Servizi resi disponibili per l’area industriale attrezzata dell’Alto Friuli

 (dati aggiornati al 2018)

Viabilità interna
Si è provveduto alla costruzione di circa 9,00 Km di strade, dotate in larga parte di ampie zone di parcheggio. Le sezioni tipo della rete viaria prevedono una larghezza della strada di m 8,50. Parallelamente ad essa le recinzioni rispettano una fascia libera larga m 6,50 che consente di garantire il passaggio pedonale sempre libero di un metro e m 5,50 per parcheggio continuo lungo tutti i fronti strada degli insediamenti industriali. A partire dal limite della cordonata stradale quattro metri della fascia di m 6,50 sono interessati da una servitù perpetua e totale per l’alloggiamento, da parte del Consorzio e dei Comuni competenti, di ogni tipo di infrastruttura che potrà interessare la zona industriale per ulteriori futuri servizi infrastrutturali.


Infrastrutture elettriche
Le opera di infrastrutturazione elettrica della zona industriale sono costituite da una linea a 130 kV da San Daniele alla zona industriale della lunghezza di km 7,4; una linea a 220 kV a doppia terna per il collegamento della nuova stazione 200/20 kV alla esistente rete a 220 kV (km 2); una stazione di trasformazione 220/20 kV ubicata tra Gemona e Artegna; una linea aerea 20 kV a doppia terna dalla stazione 220/20 kV alla zona industriale (km 7); ed una rete di distribuzione a 20 kV all’interno della zona industriale, realizzata parte in linea aerea e parte in cavo sotterraneo. Con un’appendice alla convenzione di fornitura stipulata con ENEL sono state realizzate ulteriori opere per garantire la disponibilità di una potenza di 60 MW (a 220 kV) per impianti siderurgici e di una potenza di 1 MW, a bassa tensione, per utenze artigianali e per l’impianto di illuminazione pubblica.


Rete elettrica e di illuminazione pubblica
A seguito di accordi con i diversi enti gestori, è stata costruita la rete di distribuzione dell’energia elettrica – per km 3,5 a due e più condotte – facente capo a 5 cabine di trasformazione primaria. La zona è servita da un impianto di illuminazione pubblica che raggiunge un’estensione di km 6,7. Parte della rete pubblica esistente è stata ammodernata installando lampade a led.

La rete idrica
È stata realizzata completamente anche la rete dell’acquedotto, a servizio di tutte le utenze esistenti lungo le strade interne. L’intera rete di distribuzione idrica – oltre 6 km di lunghezza, in tubazioni con diametri variabili fra 100 e 125 mm – è data in gestione al Consorzio Acquedotto
Friuli Centrale (CAFC SpA).  La rete comprende anche una linea calibrata per le necessità del servizio antincendio con portata di almeno 4,50÷5,00 l/s in ogni punto della zona industriale. II Consorzio dell’Acquedotto Friuli Centrale (CAFC SpA), cui è demandata anche la distribuzione dell’acqua per uso potabile, deriva le portate di competenza in una zona dotata di una falda freatica particolarmente ricca.

Telefonia
La rete telefonica si estende per oltre km 5 in doppia condotta. L’area è collegata tramite  che proviene da Osoppo.

Il metano
La distribuzione del metano avviene lungo le ampie fasce costituite dai parcheggi con due condotte principali del diametro di 6 pollici che si chiudono ad anello. Dalle maglie di questo doppio anello si dipartono le condotte secondarie del diametro di 4 pollici a servizio degli utenti.

La rete fognaria
Lungo tutte le strade è stata realizzata una rete di fognatura estesa su circa 7.000 m, con diametri di condotte tra 400 e 1200 mm, con un canale di scarico terminale, lungo 2 km, a sezione rettangolare e trapezia interamente impermeabilizzato. In tempi recenti, il Consorzio gestore ha ricalibrato l’intero canale e realizzato un canale a sezione trapezia rivestita in calcestruzzo con cunetta di fondo delle dimensioni di m 2 e scarpate con pendenza di circa 3 su 2, altezza media di m 1,70, in grado di smaltire, in condizioni di moto uniforme, portate dell’ordine di oltre 9 m3/s e quindi rispondenti alle esigenze della zona servita. Nella zona sud/est dell’area industriale, insiste sul collettore fognario “este” uno sfioro delle acque meteoriche di seconda pioggia con installato un sistema di sgrigliatura automatico che si innesta nel canale Ledra.

L’impianto di depurazione
La fognatura consortile è servita da un impianto di depurazione di tipo primario assistito da chimico fisico / biologico (la descrizione specifica della linea di processo viene trattata in seguito) che consente di accogliere le portate di magra e parte di quelle di pioggia adotte dal comprensorio servito. Le acque recapitate sono sia di natura domestica o assimilata che di natura industriale. La potenzialità idraulica offerta dall'impianto consente di confluire e trattare anche i reflui provenienti dalle frazioni di Tomba e Saletti del comune di Buia. Le caratteristiche peculiari dei reflui adotti, che possiedono carichi di massa modesti rispetto ai macro inquinanti, consentono di garantire il rispetto dei limiti di tabella grazie ad un sistema di trattamento adottato normalmente su reflui di natura industriale nonostante esista un immissione di acque reflue urbane prevalentemente domestiche che apportano notoriamente carichi in carbonio, azoto e fosforo in misura abbastanza importante. Nel caso specifico tali apporti calcolati in relazione ai carichi di massa totali si ritengono non molto significativi e quindi compatibili con le attuali esigenze di processo.L'impianto nasce per soddisfare esigenze di scarichi di natura prevalentemente industriale ed in tal senso la linea di trattamento è stata progettata inserendo una serie di unità impiantistiche che consentono lo sviluppo di processi depurativi tipici di reflui contaminati da inquinanti di natura inorganica sostanzialmente ripartiti nella frazione sospesa. Il processo depurativo si sviluppa in una linea acque nella quale viene svolto l'effettivo trattamento dei reflui adotti e una linea fanghi parallela alla linea acque che invece tratta i fanghi di risulta con l'intento di minimizzare le quantità da conferire a smaltimento. L'impianto di depurazione può trattare una portata complessiva massima di 5480 l/s, di cui 480 l/s sulla linea di magra, 3500 l/s sulla linea di pioggia e 1500 l/s sulla linea di emergenza. Nella linea acque di magra la portata limite trattabile nella vasca di coagulazione-flocculazione è di 280 l/s. Portate eccedenti possono essere comunque trattate, escludendo il processo di chiari-flocculazione. Essendo la portata massima in ingresso al collettore di 8000 l/s ne risulta che, in presenza di piogge intense (senza l'attivazione della linea di emergenza e sfruttando la capacità massima di trattamento della linea di magra), si ha lo sfioro di una portata non trattabile di circa 4020 l/s dopo la presa della linea acque di pioggia, con un rapporto di sfioro pari a circa 25 volte la portata media.

Banda larga
L’area industriale Alto Friuli dispone di una rete a banda larga di proprietà della Regione Friuli Venezia Giulia. La rete di dorsale collega il POP della Zona Industriale alla dorsale proveniente dal comune di Osoppo con minicavi di backup della potenzialità di 48 fibre ottiche, mentre la rete di primaria allaccia il POP e punto di concentrazione attraverso cavi della potenzialità di 72 fibre ottiche. La rete di distribuzione secondaria connette il punto di concentrazione e i giunti di distribuzione installati presso gli stabilimenti delle ditte insediate, ove sono già realizzate le opere civili per il raccordo degli utenti. La tipologia di rete è di tipo ad anello e consente la distribuzione dei tati attraverso una doppia via fisica per ogni utente.


Il collegamento e lo scalo ferroviario

Vedi Sistema Ferroviario COSEF